Il termine noce, in cucina, viene attribuito a molti semi che in realtà noci non sono.
Ogni seme oleoso, di una certa dimensione e che abbia un guscio, se utilizzato in cucina, viene erroneamente definito noce.
E’ anche vero che quando si parla di noce la nostra attenzione va subito a quella più pregiata che è la noce di Sorrento a cui ci riferiremo spesso in questa pubblicazione.
Le noci di Sorrento si presentano di forma allungata, protette da un guscio “solcato” ma liscio al tatto, abbastanza facile da rompere; al loro interno troviamo un gheriglio carnoso (la parte commestibile interna della noce) “incastonato” tra due valve legnose (endocarpo) a loro volta circondate da un tessuto verde, carnoso, duro denominato mallo (epicarpo).
Il gheriglio della noce è caratterizzato da un ottimo sapore, più è fresco più ne risulta delicato ed è facile capire il perchè: in generale è ricco di olio di ottima qualità ma che tende a irrancidire in breve tempo.
Per le noci di Sorrento la questione è leggermente diversa: il seme si presenta poco oleoso e capace quindi di conservarsi bene per un certo tempo.
E’ comunque sostanzioso, tenero e croccante e di sapore davvero molto gradevole.
Inoltre a differenza di altri tipi di noce il gheriglio può facilmente essere estratto integro!
Le noci maturano in autunno ed il seme può essere consumato fresco o secco.
Occhio al guscio: innanzitutto deve essere integro ed eventuali presenze di macchie e terra non sempre rappresentano un elemento negativo; sicuramente vuol dire che non sono state trattate per renderle pulite e lucide!
Anche se semplici da consumare le noci rappresentano un valido aiuto per la nostra salute!
Come tutta la frutta secca, la noce ha infatti un alto valore energetico e rappresenta una miniera di sali minerali e oligoelementi: calcio, ferro, potassio, manganese, rame, vitamina E, vitamine del gruppo B.
Da questa composizione derivano i suoi effetti antiossidanti e anti-accumulo di grassi nelle pareti delle arterie dando una mano anche all’abbassamento del colesterolo, dell’insulina e del glucosio nel sangue.
Come per ogni alimento è comunque sempre sconsigliato un suo abuso!
Le noci vanno conservate in contenitori ermetici o anche in sacchetti di carta, al riparo dalla luce ed in ambiente asciutto.
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Idea e design
Roberto Vitolo
Speciale Febbraio